Stabilmente collocato nella sala delle riunioni dell’Accademia si trova il quadro ad olio di cm.100X75 dipinto da Ignazio Tosi, raffigurante San Paolo della Croce nell’atto di vergare le “Regole” della Congregazione dei Passionisti da lui fondata e approvata da Benedetto XIV nel XVIII secolo. La solitudine e l’apostolato sono essenziali e compongono la polarità dell’originale carisma passionista. Votato alla vita contemplativa, San Paolo della Croce fu un grande mistico che poneva la Passione di Cristo al centro della sua spiritualità. La penitenza, la preghiera e la predicazione del fondatore dei Passionisti, acquistano un particolare significato non solo nel contesto del XVIII secolo ma anche nel mondo moderno, al quale manda un messaggio indelebile e operativo: ”Solo la Passione converte. L’amore converte”. Paolo Francesco Danei, proclamato santo da Pio IX nel 1867, primogenito di una famiglia numerosa, nacque ad Ovada il 3 gennaio 1694 da Anna Maria Massari e Luchino Danei. La casa natale del Santo, situata nella via omonima di fronte alla bella piazza San Domenico, oggi è museo visitabile. Il pittore Ignazio Tosi, nato ad Ovada nel 1811, dipinse molti altri quadri del fondatore della Congregazione dei Passionisti; ne ricordo uno in particolare, posto sopra l’altare dedicato a San Paolo della Croce, nella chiesa di N.S. Assunta in Ovada. Iniziato alla pittura da Tommaso Cereseto, allievo di Carlo Baratta, Tosi frequentò per 9 anni i corsi dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Il lungo tirocinio all’Accademia gli permise di diventare valente ritrattista ed esecutore fedele di copie da Tiziano, Rubens e altri antichi maestri. L’arte di Tosi si pone tra il clima di tradizione tardo-barocca ligure e gli impulsi romani (soggiornò a Roma per sei mesi) di rigorismo pre-neoclassico. Negli anni 1841-42 affrescò le volte della chiesa dell’Annunziata in Ovada con la “Pentecoste” e l’”Adorazione dei Magi”. Ignazio Tosi dipinse pale d’altare, stendardi per chiese e molti ritratti, fedele fino alla morte, avvenuta nel 1861 a soli 50 anni, ad una forma estetica che era anche impegno morale.
Ignazio Tosi, San Paolo della Croce
Archivio Quadreria
