Eseguiti dal pittore Costantino Frixione (Ovada 1828-1902) sono i due ritratti a pastello, il più grande dei quali misura cm.57X47 e ritrae il Sacerdote Francesco Nervi (1825-1876), valente predicatore e collaboratore di Don Tito Borgatta, segretario della comunità parrocchiale e cappellano di Nostra Signora della Provvidenza. L’altro misura cm. 50X35 ed è il ritratto del marchese Giacomo Spinola che nel 1826, per compiere la volontà della zia marchesa Giulia Fieschi Spinola, fondò in Ovada la Casa delle Madri Pie. Giacomo Spinola fu Ciambellano di Sua Maestà, Commendatore degli ordini dei Santi Maurizio e Lazzaro e del pontificio San Gregorio Magno. Costantino Frixione fu un originale personaggio, molto sensibile e dotato di spiccate qualità artistiche. Allievo di Tommaso Cereseto, dipinse oli su tela e “a fresco”, quadri di santi e numerosi ritratti in cui l’idea del disegno prevale sul colore. Il tono delicato dei due dipinti in esame si esalta nella equilibrata disposizione degli accordi cromatici, nell’alternarsi sapiente dei vari colori presenti nei due volti ritratti. Il Frixione fu anche valido scultore e sollecitato dal maestro Santo Varni, soggiornò per brevi periodi di studio a Roma, Firenze e Genova. Non volle però mai abbandonare il suo paese perché riteneva che lo tenesse al riparo dall’avidità e dall’ambizione. Dal 1899 al 1901 pubblicò sul “Corriere delle Valli Stura ed Orba” quei “Medaglioni ovadesi” ,profili di uomini illustri che gli valsero l’appellativo di Plutarco ovadese.
Costantino Frixione, Sacerdote Francesco Nervi e Marchese Giacomo Spinola
Archivio Quadreria
