Inquadrati e disposti in due distinte cornici coeve, firmati e datati, sono tredici piccoli disegni di tre noti pittori liguri dell’800: uno di Francesco Baratta, cinque di Francesco Gandolfi e sette di Giuseppe Frascheri. Francesco Baratta (Genova 1805-1835) fu avviato agli studi artistici dal padre Carlo, pittore tradizionale. Per la sua formazione eminentemente accademica, rivolse i propri interessi estetici ai generi storico, mitologico e religioso. Fu direttore della scuola di pittura dell’ Accademia Ligustica. Dipinse molte opere di grandi dimensioni tra le quali: il grande sipario per il teatro Carlo Felice di Genova, raffigurante il Trionfo di Sileno, il quadro Guelfi e Ghibellini e il Beato Jacopo da Voragine della Cattedrale di San Lorenzo a Genova. Francesco Gandolfi (Chiavari 1824 – Genova 1873) ebbe i primi insegnamenti artistici in famiglia e poi all’Accademia Ligustica dove fu allievo del Baratta e del Ferrari. Nel 1840 si trasferì a Firenze alla scuola del Bezzuoli presso l’Accademia di Belle Arti. Tornato a Genova nel 1846 si dedicò alla pittura ad olio e all’affresco che gli procurarono una discreta fama e molto lavoro. Frequentò gli artisti innovatori della “Scuola grigia”, attiva dal 1860 al 1880; abile ritrattista, di lui si ricordano il ritratto del pittore Ernesto Rayper, della marchesa Staglieno e della madre Teresa Solari Gandolfi, che si distinguono per la sicura compostezza formale, efficaci effetti di luce e una valida penetrazione psicologica. Sue opere furono esposte nel 1911 alla Mostra del Ritratto Italiano a Firenze e nella mostra della pittura ligure dell’800 a Genova nel 1926. Suoi dipinti si trovano nella Pinacoteca dell’Accademia Ligustica di Genova e in altri musei italiani. Giuseppe Frascheri (Savona 1809- Sestri Ponente 1886) studiò all’Accademia Ligustica e dopo un breve soggiorno a Firenze, si recò in Francia e in Inghilterra per conoscere le nascenti correnti artistiche. Rientrò a Genova nel 1836 e nel 1839 fu nominato Accademico di Merito, ottenendo la cattedra di pittura dell’Accademia Ligustica della quale fu direttore dal 1842 al 1896. Le opere di soggetto storico e i ritratti di ispirazione romantica di Giuseppe Frascheri sono riconoscibili per i toni pacati e i colori chiari, animati da una poesia piena di malinconia. Considerato il migliore interprete della pittura romantica in Liguria, sposò Annetta Bracken, gentildonna inglese, e visse parte dei suoi anni a Londra con lei, ammirato e stimato artista. Il suo autoritratto è nella collezione degli Uffizi; il ritratto di Giuseppe Garibaldi del 1855 fu esposto alla Mostra del Ritratto Italiano nel 1911. Il disegno è, per Vasari, l’espressione sensibile, la proiezione dell’“idea originaria” del pittore. I disegni dei tre pittori liguri sono, quindi, tracce, tratti formali e figurativi, studi preparatori per dipinti compiuti e rivelano la peculiarità e lo stile degli autori.
Francesco Baratta ; Francesco Gandolfi ; Giuseppe Frascheri : Disegni
Archivio Quadreria
